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L'inchiesta annuale di CareerBuilder.com rileva che nell'ultimo anno un terzo dei lavoratori si è assentato dal lavoro per finti motivi di salute

I datori di lavoro comunicano le ragioni più insolite fornite dai dipendenti per motivare le assenze dal lavoro
CareerBuilder Italia

L'inchiesta annuale di CareerBuilder.com sull'assenteismo mostra come, almeno una volta nel corso dell'anno, il 33% dei dipendenti si sia assentato dal lavoro per finti motivi di salute. Mentre la maggioranza dei datori di lavori afferma che di solito non viene richiesto il motivo dell'assenza, il 31% di essi ha dichiarato di aver effettuato controlli sulle assenze per malattia e il 18% di aver licenziato un dipendente per assenza ingiustificata dal lavoro. L'inchiesta su scala nazionale ha coinvolto 6.800 dipendenti e 3.300 datori di lavoro.

Quasi uno su 10 (il 9%) dei dipendenti che hanno "marinato" l'ufficio ha ammesso di aver finto motivi di salute per non partecipare a una riunione, per bisogno di più tempo per lavorare su un progetto già programmato e in scadenza o per evitare l'ira del capo o di un collega. Altri si sono assentati per bisogno di riposo (il 30%), per sottoporsi a visite mediche (il 27%), per recuperare un po' di sonno (il 22%), per sbrigare commissioni personali (il 14%), per svolgere lavori domestici (l'11%) o per stare in compagnia di parenti o amici (l'11%). Un altro 34%, semplicemente, quel giorno non si sentiva di andare al lavoro.

Del 31% dei datori di lavoro che ha effettuato maggiori verifiche su un dipendente assente per malattia, il 71% ha dichiarato di aver chiesto al dipendente di presentare il certificato medico. Il 56% ha telefonato a casa al dipendente, il 18% ha fatto telefonare da un collega e il 17% si è presentato a casa del lavoratore.

"È nell'interesse del dipendente mostrarsi onesto con il datore di lavoro: solo così potrà riuscire ad avere il tempo di cui ha bisogno" spiega Rosemary Haefner, Vicepresidente delle risorse umane di CareerBuilder.com. "Molte aziende si stanno orientando verso un sistema di congedo retribuito, offrendo ai dipendenti maggiore flessibilità nel modo di organizzare il proprio tempo al di fuori dell'ufficio. Inoltre, le aziende stanno espandendo la definizione di 'giorno di malattia'. Il 65% dichiara di consentire ai propri collaboratori di utilizzare giorni di malattia per "curare"  la propria salute mentale".

Alla richiesta di quali siano le scuse più insolite presentate dai dipendenti a giustificazione delle assenze, è emerso il seguente spaccato di vita reale:


  • Il dipendente non voleva perdere il parcheggio davanti a casa.

  • Il dipendente ha investito un tacchino con la bici.

  • Il dipendente ha dichiarato di aver avuto un infarto la mattina, ma di essersi ristabilito subito.

  • Il dipendente ha donato troppo sangue.

  • Il cane del dipendente era stressato dopo una riunione di famiglia.

  • Il dipendente è stato colpito da un cervo.

  • La dipendente ha contratto la mononucleosi dopo aver baciato un addetto del reparto spedizioni durante la festa aziendale e suggerisce all'azienda di avvisare altre persone che potrebbero averlo baciato.

  • Il dipendente ha ingoiato troppo colluttorio.

  • La moglie del dipendente ha bruciato tutti i suoi vestiti, pertanto non aveva più nulla da indossare per recarsi al lavoro.

  • Il dipendente si è ferito un alluce con una lattina caduta dal frigorifero.

  • La dipendente è rimasta sveglia tutta la notte perché la polizia stava investigando sulla morte di un uomo trovato dietro casa sua.

  • Lo psicanalista della dipendente le ha detto di rimanere a casa.



Ultimo aggiornamento: 17/12/2008 - 3:59 PM