Ricevi gli annunci per te direttamente via emailPer saperne di più
Notifiche 

Diventare manager della cultura una passione senza "confini"

Etass S.r.l

Gli ultimi anni hanno portato numerosi cambiamenti nel mondo dei beni culturali: emerge un'esigenza di competenze che non si identificano più con la sola conservazione, né possono essere ricondotte al mero trasferimento delle logiche gestionali industriali. Tuttavia economia e cultura diventano sempre più immateriali: servono idee "rubate" al management di tipo tradizionale per dare nuova linfa al settore.

Che caratteristiche deve avere il "manager della cultura" oggi? Che formazione ha e che skill dovrebbe acquisire? Capire  i segreti di una professione capace di rendere protagonisti della scena culturale italiana o internazionale.

Gli eventi culturali. Ideazione, progettazione, marketing e comunicazione

http://www.internetbookshop.it/code/9788846478016//eventi-culturali-ideazione.html

Gli eventi culturali. Ideazione, progettazione, marketing e comunicazione, Franco Angeli editore Il management artistico

http://www.internetbookshop.it/code/9788877507594/granatella-laura/management-artistico-strategia.html

"Il management artistico. Strategia e cultura dello spettacolo" di Laura Granatella, edizioni UTET Manager della cultura

Il Manager culturale è una figura professionale in grado di affrontare i diversi aspetti di natura economica, finanziaria, contabile, organizzativa, giuridica e di marketing che si incontrano durante la realizzazione di un evento socioculturale. I principali compiti svolti attengono alla gestione di eventi e strutture culturali, sia nel settore delle arti visive, che nel settore dello spettacolo. Il Manager culturale infatti prima di tutto traduce idee e indicazioni che provengono dalla direzione scientifica in un progetto, valutando le caratteristiche della domanda culturale. Il suo ruolo è importante per definire le strategie di richiamo del pubblico, per la ricerca delle risorse per la realizzazione dei progetti e  per identificare gli esperti che partecipano alla realizzazione di manifestazioni culturali. Tuttavia la fase di progettazione della mostra riguarda soprattutto  lo sviluppo del percorso espositivo, la creazione di strutture, la definizione della grafica, la predisposizione delle misure di sicurezza e dell'illuminazione e dell'atmosfera.

La Formazione

Per la formazione di questa specifica figura professionale - che molto spesso lavora come libero professionista - non esistono percorsi di istruzione definiti in modo rigoroso e lo stesso iter professionale possiede ancora caratteri non formalizzati, bensì profondamente legati alle esperienze dei singoli. Certamente è indispensabile una sensibilità e una preparazione artistica, molto approfondita e in continuo aggiornamento. Questi talenti si devono sommare con brillanti studi universitari. Le facoltà umanistiche forniscono competenze di natura scientifica molto utili per orientarsi nel settore, sempre in via di evoluzione, ma purtroppo non consentono l'acquisizione di solide competenze  organizzativo- gestionali. Opposta la situazione per quanto riguarda le facoltà economiche, che tuttavia in questi ultimi anni cominciano a rispondere alle esigenze specifiche del management culturale. L'obiettivo deve essere comunque la creazione di un profilo di alta qualificazione interdisciplinare e linguistica, capace di valorizzare al meglio il patrimonio culturale. Infine, è importante tenere conto che non è un lavoro ripetitivo e prevedibile, quindi è fondamentale flessibilità e creatività.

La professione in Italia

L'evoluzione del contesto culturale e mediatico in Italia (come in tutto il mondo) ha portato alla creazione di numerose nuove figure professionali specializzate nell'ambito artistico. Le vecchie consuetudini che servivano a progettare ed organizzare manifestazioni legate al mondo della cultura vengono sempre di più sostituite dalla logica dell'efficienza, anche se molto spesso il successo di un manager dei beni culturali dipende dalla capacità di inserirsi in un settore complesso e a volte diffidente verso operatori esterni al mondo della creatività e della produzione culturale. In Italia è solo a partire  dagli anni '80 che si comincia a parlare di management artistico, anche se all'epoca i contorni di tale compito erano decisamente sfumati. Infatti le metodologie di project management, ovvero della gestione ottimale di un qualsiasi progetto commerciale, ben si adattavano anche alle esigenze dell'arte e della cultura. E' comunque importante pensare a come il mondo della cultura sia sempre più internazionale, quindi un'esperienza di lavoro all'estero non può che dare valore aggiunto alla propria preparazione.


Ultimo aggiornamento: 16/02/2009 - 10:21 AM