Il Counselling è un processo relazionale tra Counsellor e uno o più clienti (singoli individui, famiglie, gruppi o istituzioni) con l'obiettivo di fornire ad essi opportunità e sostegno affinché sviluppino le loro risorse e affinché promuovano il proprio benessere come individui e come membri della società affrontando specifiche difficoltà o momenti di crisi.
Il primo a parlare di counseling fu lo psicologo americano Carl Rogers nel 1942. Rogers usò questo termine per definire una serie di tecniche e di azioni volte a sostenere l'individuo nel suo processo di "sviluppo verso l'autoconsapevolezza, l'accettazione delle proprie emozioni nell'ottica di un sostegno finalizzato alla crescita personale".
Secondo il modello di Rogers, il counsellor umanistico è sinceramente convinto che il cliente abbia già la risposta e che la possa scoprire se gli si dà il tempo e lo spazio per farlo. Così il Counsellor centrato sulla persona si rifiuta di aiutare, ritenendo che il suo ruolo non sia quello di assumersi una responsabilità di alcun genere per i problemi del cliente. Cerca invece di facilitare l'azione di ricerca che il cliente compie su se stesso, in modo che si senta compreso, fiducioso e fondamentalmente capace.
In Italia il counseling ha trovato applicazione principalmente in tre aree: scolastica, aziendale e benessere/crescita personale.
Nel settore scolastico il counselor supporta gli studenti nella fase decisionale di passaggio dalla scuola superiore all'università utilizzando diverse tecniche, metodologie e strumenti. Può essere uno psicologo o un professionista con master triennale riconosciuto. Il percorso solitamente è breve, dura tra le quattro e le venti ore circa, strutturate in colloqui da una o due ore. Il numero di incontri è quindi limitato e serve sopratutto per far acquisire allo studente la consapevolezza di dover maturare una scelta importante in vista del proprio futuro formativo e professionale. Inoltre nel settore scolastico il counselor assiste tutti gli studenti universitari che non sono più sicuri della scelta formativa fatta al termine delle superiori. In questo caso l'intervento serve per chiarire se è opportuno effettuare un cambiamento di piano di studi o di facoltà, nell'interesse dello studente. Gli strumenti utilizzati sono il colloquio individuale, il bilancio delle competenze, l'analisi della motivazione e la ricerca informativa per ridurre l'incertezza, intervenendo così in modo efficace nel processo decisionale.
Nel settore aziendale il counselor svolge principalmente tre attività: assiste i top manager nel processo di cambiamento aziendale; svolge attività di career counseling, ovvero assiste i dirigenti e i dipendenti nella definizione di un preciso piano di sviluppo di carriera all'interno dell'azienda; infine, all'interno di attività di coaching e di team building, interviene sulla motivazione del gruppo e la leadership. Tutti questi interventi prevedono colloqui individuali e colloqui di gruppo; una mappatura dettagliata del bisogno aziendale e un'analisi del processo e del flusso organizzativo. Le fasi, a prescindere dalle tecniche utilizzate e dall'orientamento teorico del professionista, sono tre e sono sequenziali: mappatura dell'azienda; analisi del fabbisogno aziendale ed erogazione del servizio. Un processo lungo che richiede anche diversi mesi e, sopratutto, la condivisione degli obiettivi da parte dei dipendenti coinvolti. Infatti, senza il consenso allargato, ogni intervento di counseling perderebbe valore.
Infine un altro settore importante è quello del benessere e della crescita personale. Il counselor in questo caso aiuta e guida il singolo individuo nel processo di crescita personale e di autorealizzazione, cercando di individuare le motivazioni che orientano le scelte della persona, sia in ambito privato che in ambito professionale. In questo caso, a differenza delle altre due aree, le metodologie utilizzate sono molto differenti e variano in funzione dell'indirizzo teorico scelto dal professionista.