Ricevi gli annunci per te direttamente via emailPer saperne di più
Notifiche 

L'esperto in Scouting aziendale

Etass

LO SCOUTING AZIENDALE

La crisi del mercato del lavoro che ha investito tutte le economie a macchia d'olio, ha generato un numero di disoccupati che, globalmente, è andato ben al di là dell'immaginazione degli esperti. Intere professioni semplicemente cancellate, perché si è preferito trasferire tutto in zone geografiche il cui costo del lavoro era estremamente basso, un processo di delocalizzazione estremo di cui non si sono valutate accuratamente le possibili conseguenze.


Questo ha fatto sì che la produzione, colpita come non mai prima d'ora, abbia espulso dal Mercato del Lavoro migliaia di professionalità che non sono realisticamente collocabili. Ecco di seguito un breve profilo delle persone più a rischio: età media 40-50 anni; stipendio medio-alto (rispetto ai canoni post crisi settembre 2008); professionalità alta e scolarizzazione media (no laurea); inquadrato come tecnico, amministrativo oppure


LA RICERCA ATTIVA DEL LAVORO

La ricerca attiva del lavoro è una tematica particolarmente sentita dalla Pubblica Amministrazione, in quanto si mostra sempre più necessario un cambiamento culturale nella ricerca attiva del lavoro. Fino a venti, trenta anni fa lo scouting che l'operaio o il tecnico legato al suo "distretto" facevano era di tipo induttivo, approssimativo, quasi "naif"; scouting allora coincideva con "passaparola" e attivazione passiva delle conoscenze (amico, cugino, parente, ecc.). Un metodo che molti hanno replicato negli ultimi due anni ("ha funzionato quindi deve funzionare"), ma con scarsi risultati.

La "segnalazione" fatta oggi non funziona più, perché quasi tutte le aziende del distretto sono in crisi; il porta-porta, imbucando curricula nelle cassette della posta o presentandosi direttamente in azienda, non porta a grandi risultati in termini di redention. Questi modelli di scouting si sono quindi rivelati insufficienti per contrastare attivamente il dilagare della perdita di posti di lavoro ed è per questo motivo che potrebbe essere utile un consulente esperto in scouting e politiche attive del lavoro, che assista la persona e la aiuta in quel cambiamento culturale necessario per poter affrontare efficacemente e con successo il Mercato del lavoro di oggi.

 IL CONSULENTE NELLO SCOUTING AZIENDALE

Scouting vuol dire sostanzialmente individuare una rete di collegamenti, un network sociale adeguato per potersi autopromuovere. Superficialmente potrebbe quindi essere visto come una sorta di "passaparola evoluto", ma questo strumento, secondo la definizione delle politiche attive indicate da più istituti pubblici, va al di là della semplice raccomandazione. L'utente con il consulente fa una mappatura di quelle che sono le sue conoscenze sociali attive e da queste estrapola quelle che concretamente potrebbero fornirgli un'utile contatto di lavoro. È un primo passo importante che esclude in modo sistematico il cosiddetto passaparola, poiché si valutano le conoscenze potenzialmente utili, cosa sostanziale in un processo attivo di scouting.

Il consulente poi opera un vero e proprio training motivazionale nell'ottica di un cambiamento culturale. Infatti spesso le persone espulse dal Mercato del Lavoro provano diffidenza verso questo mondo, poiché sono rimaste congelate negli anni '70-'80, quando sono entrate a lavorare per  l'azienda per cui hanno lavorato negli ultimi venti, trenta anni. Non hanno quindi visto il cambiamento della struttura sociale; non hanno visto l'ingresso del "tempo determinato" e, di conseguenza del precariato; non hanno visto le aziende governate da giovani bocconiani, differenti in tutto dai predecessori, genitori spesso formatisi "in bottega"; non hanno conosciuto il mondo dell'interinale e delle agenzie di somministrazione; non hanno mai avuto la necessità di redigere un curriculum e non sanno cosa sia un curriculum in formato europeo. Queste persone non sanno che (probabilmente) dovranno cambiare azienda e lavoro con una frequenza di almeno cinque, per poter restare competitivi. Il target rappresentato da questi utenti espulsi deve essere aiutato a comprendere questo nuovo mondo, e solo un professionista competente e preparato può farlo.

Aiutarli ad iscriversi ai portali di job-recruiting è solo il primo passo verso una ridefinizione della loro identità di lavoratori che deve necessariamente adeguarsi e riflettere quello che è oggi il mondo, visto che la crisi economica globale ha fatto sì che a molti di questi lavoratori sia stata tolta quella bolla d'aria protettiva rappresentata dalla piccola azienda, dal piccolo imprenditore e dal piccolo distretto in cui vivevano.

Supportare questi utenti verso il cambiamento, trasformando il passaparola porta a porta in "parola che passa" attraverso le nuove tecnologie, è il primo passo dell'esperto in scouting.
Il seguito è un percorso fatto in due verso la comprensione di un nuovo Mondo del Lavoro.



Ultimo aggiornamento: 03/05/2010 - 12:12 PM